Perché non dovresti (MAI) leggere le slide, ma raccontarle.
Quante volte hai assistito ad una presentazione in cui la/lo speaker si limitava a leggere i testi delle slide o al massimo a ripeterli con parole leggermente diverse? Probabilmente ricordi la sensazione di distacco, monotonia e, diciamolo, di noia.
Qual è l’efficacia di questa modalità? Lo sai: estremamente bassa.
Ma sai perché?
1. Perdi il contatto (non solo visivo) con il pubblico
Se stai leggendo le slide significa che non stai comunicando con l’audience. Nella peggiore delle ipotesi stai leggendo una slide proiettata dietro di te, dando le spalle all’audience…. non è educato, ma soprattutto non è efficace in termini di contatto visivo. Nella migliore delle ipotesi invece stai leggendo sullo schermo che hai davanti e che rappresenta un ostacolo fisico fra te e i tuoi interlocutori. Quanto pensi siano coinvolti da una nuca che legge o da occhi fissi su uno schermo?
2. Non ascolti il tuo pubblico
Una presentazione non è un monologo, ma una conversazione. Se non presti attenzione all’audience, come puoi notare i feedback dell’audience (interesse, noia, dubbio,…)? Come puoi adattare e calibrare di conseguenza la tua comunicazione? Ignorarli significa perdere l’opportunità di ri-orientare la comunicazione e conversare con loro.
3. La lettura uccide l’energia
Di norma chi legge risuona monotono e “distante”, ma a prescindere da questo: il tuo ruolo in presentazione NON è commentare le chart. Se il contenuto delle slide basta da solo, tanto vale inviarlo via email facendo risparmiare tempo a tutti (anche a te).
4. Effetto déjà vu
Il nostro cervello elabora le immagini in 13 millisecondi e legge 20-25 parole in 5 secondi. Nel tempo in cui proietti una slide e inizi a leggerla, il pubblico avrà già letto e assimilato i contenuti e la sensazione nell’audience sarà quella di un noiosissimo déjà vu: l’ho già letto, ne ho compreso il senso e… adesso lo sento ripetere, per di più con tono monotono ?!?! No grazie… distolgo la mia attenzione. Apro Instagram, Tik Tok, leggo le mail in attesa della prossima slide da leggere.
5. Sminuisci il tuo valore
Leggere indebolisce la tua autorevolezza e annacqua il tuo valore perchè può far percepire una mancanza di preparazione, competenza e fiducia in sé stessi. La presentazione non sono le slide, men che meno i testi scritti nelle slide. La presentazione sei tu: le tue idee, il tuo lavoro, il tuo punto di vista e -se servono- le slide.
Allora, cosa fare?
Come un ponte: inizia a considerare le slide non come un mero contenitore da riempire, ma come un ponte di senso che collega te e l’audience. Devono facilitare la connessione, non sostituirla.
L’essenziale: inserisci nelle slide solo i messaggi e gli elementi essenziali. Usa la tua voce, le tue storie e dettagli per arricchirli e dare loro intenzione e vita.
Guida il pubblico: come un cicerone in una mostra d’arte, conduci lo sguardo dell’audience verso ciò che è davvero rilevante in quel momento dello speech. Armonizza la “punteggiatura visiva” delle slide con il ritmo del tuo racconto.
Così facendo, trasferirai il valore più importante: il tuo.
Dopo aver letto tutte queste ottime motivazioni :-), pensi che leggerai ancora le slide?
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